Le violente inondazioni hanno devastato interi distretti rurali, lasciando le popolazioni femminili isolate e prive di beni di prima necessità. L'agenzia delle Nazioni Unite lancia l'allarme

Un grido d’allarme risuona dalle stanze del Palazzo delle Nazioni a Ginevra: in Nepal, oltre quarantatremila tra donne e ragazze rischiano di rimanere del tutto invisibili e senza aiuti nel mezzo di una devastante emergenza umanitaria. A lanciarlo è UN Women, l’organismo delle Nazioni Unite dedicato all’uguaglianza di genere e all’emancipazione femminile, chiedendo con forza un intervento urgente e mirato.

Oltre il fango: la battaglia invisibile delle donne in Nepal

Nel distretto montano di Rasuwa, prima che i fiumi straripassero la fine dello scorso agosto, il quotidiano era già molto faticoso per le donne che trascorrevano ore ogni giorno semplicemente per camminare fino alle sorgenti, riempire le taniche e trasportare a spalla l’acqua potabile necessaria alla sopravvivenza della famiglia.Oggi, quel percorso quotidiano si è trasformato in un muro insormontabile. La violenta calata d’acqua e fango che ha colpito il Nepal il 26 agosto ha spazzato via ponti, sgretolato strade e distrutto gli impianti idrici locale, cancellando del tutto ogni fonte d’acqua pulita.