Lo sostengono il critico teatrale Matteo Licari e la scrittrice e docente Dora Marchese, parlando di come potrebbe svilupparsi la narrazione dello spettacolo di Buongiorno Sicilia, da loro visto lo scorso anno a Catania e che il 12 settembre debutterà nella straordinaria cornice della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. Licari, “Gli spettatori potranno immaginare tutta questa antichità frammista, che li prenderà al cuore, come avvenuto nella scorsa edizione”. Dora Marchese, “questo monumento patrimonio Unesco è esso stesso un luogo di narrazione per immagini, un luogo del Mito oltre che della Storia, che ci parla di un uomo che scappa dalla guerra e poi trova un’altra terra in cui lui stesso provoca la guerra”. Nel prezzo del biglietto, acquistabile on line su Boxoffice Sicilia, è compresa la visita notturna - tra le 20 e le 20,45 visto che lo spettacolo comincia alle 21 - a quello che è uno dei complessi archeologici più celebri del Mediterraneo, recentemente arricchito da un intervento di illuminazione artistica.
Circa un anno fa, le rappresentazioni di Eneide, gli dei, gli eroi, le guerre infinite, prodotto da Buongiorno Sicilia, si conclusero nelle Terme della Rotonda di Catania. E Graziano Piazza, attore e regista, già direttore del Teatro Stabile etneo, confessò di essersi entusiasmato per “i monologhi finali in cui gli attori prendono posizione rispetto alla storia, rendendo questo lavoro vicino a noi ed emozionante”. Ciò perché lo spettacolo aveva dato alla narrazione una atemporalità che la rendeva universale, consentendo al Teatro di parlare agli uomini del nostro tempo di problematiche attualissime, come tutte le guerre che ancor oggi affliggono il mondo.








