HomeFirenzeCronacaDa Gaza a Bagno a Ripoli, una casa e una comunità per ricominciareIl Comune mette a disposizione per tre anni un appartamento ad Antella per una giovane madre, il nonno e quattro figli di cui uno gravemente mutilato dai bombardamenti. Intorno alla famiglia una rete di istituzioni, associazioni e volontariato coordinata con la Fondazione Giovanni Paolo IIAl Meyer firmato l'accordo tra Comune e Fondazione Giovanni Paolo II per l'accoglienzaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciBagno a Ripoli (Firenze), 04 settembre 2026 - È arrivata da Gaza dopo aver vissuto la guerra, la paura e le ferie delle bombe. Ora, per una giovane madre, quattro figli e il nonno, si apre una nuova fase della vita a Bagno a Ripoli: il Comune metterà a disposizione della famiglia per tre anni un appartamento di proprietà ad Antella, vicino ai servizi, la Fondazione Giovanni Paolo II le metterà al fianco i suoi operatori per la quotidianità e le pratiche burocratiche, mentre una rete di realtà del territorio lavorerà per accompagnarla verso l’autonomia e l’integrazione.
La famiglia è in Italia da circa un anno, dopo che uno dei bambini, rimasto gravemente disabile a seguito di un bombardamento, è stato preso in carico dall’AOU Meyer IRCCS di Firenze. Ora hanno bisogno di un tetto e di un futuro indipendente. Tra pochi giorni entreranno nella loro nuova abitazione, appena terminati alcuni interventi per migliorare l’accessibilità.








