Il Pentagono si prepara a una guerra che potrebbe trascinarsi fino al 2027, prorogando la permanenza delle forze americane in Medio Oriente e lasciando a Donald Trump tutta la flessibilità necessaria per decidere le prossime mosse sull’Iran.

Il presidente, secondo il Wall Street Journal, sarebbe tentato di dichiarare concluso il conflitto, ma la presenza di 50 mila soldati nel Golfo gli consente di mantenere alta la pressione su Teheran e, allo stesso tempo, di tenere aperta la strada a una nuova escalation.

La Casa Bianca punta, nello specifico, sulla pressione economica per costringere il regime degli ayatollah a cedere e a smantellare il programma nucleare.

Ma finora l’Iran non ha mostrato segnali di cedimento e continua a colpire le basi americane in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti, mentre cresce la tensione anche sul fronte degli Houthi e nello Stretto di Hormuz.

Trump vuole evitare un’escalation prima delle elezioni di novembre, consapevole che un’impennata del prezzo del petrolio potrebbe danneggiare i repubblicani alle midterm.