L’amministratore delegato Claudio Fenucci: è al Bologna dal 2014 (Schicchi)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIn casa Bologna, la giornata di ieri è stata quella della chiarezza. Dopo un’estate chiusa con gli addii di Castro, Lucumi, Rowe e l’addio di Freuler e un inizio di campionato senza punti e senza reti, interviene l’ad Fenucci, per chiarire conti, progetto e aspettative.
IL RIDIMENSIONAMENTO La morale è che l’asticella si abbassa: "Sarà un anno di ricostruzione. Se dovessimo arrivare tra le prime dieci esprimendo un buon calcio saremmo contenti, ma abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: lo avrà".
I CONTI Ridimensionamento passa dall’abbattimento dei costi: "Da quando questa proprietà è partita ha investito 280 milioni di euro e non abbiamo certo venduto per cifre simili. Ci siamo tolti tante soddisfazioni e una volta arrivati in Europa abbiamo scelto di puntare su giocatori più esperti con ingaggi più alti. Ora abbiamo 145 milioni di costi a fronte di ricavi per 85 milioni e noi vogliamo fare calcio in modo sostenibile. Senza Europa dovremo abbassare i costi e servirà tempo per riassestarci da un punto di vista finanziario. Il percorso sarà sostenuto da Saputo, che quest’anno dovrà ricapitalizzare per 15 milioni. Quindi nessun disimpegno da parte della proprietà".






