HomeBolognaSportFenucci e la nuova era rossoblù. "Domenico, una scelta immediata. Orso ora deve darci una risposta»L’ad spiega: "Grati a Italiano. Quando è stato chiaro che non sarebbe rimasto, siamo andati diretti su Tedesco". Sul mercato: "Rowe e Castro? Conti da far quadrare, ma restando competitivi. Ricky può essere una bandiera".Da sinistra: il capo dell’area tecnica, Giovanni Sartori, l’ad Claudio Fenucci, Domenico Tedesco e il ds Marco Di VaioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAl primo bivio della stagione, il Bologna si è dimostrato pronto: dall’addio di Italiano all’approdo di Domenico Tedesco, la scelta è stata praticamente immediata e convinta. Il tutto grazie anche alla consapevolezza del club, che di allenatori da diversi anni a questa parte ne ha sbagliati pochi: nell’ultimo periodo praticamente nessuno. Prima la crescita con Mihajlovic dopo gli anni dell’assestamento in serie A, poi la consacrazione e il salto di qualità con Motta e Italiano. E l’ad Claudio Fenucci è convinto che Domenico Tedesco non farà eccezione.
E’ l’uomo giusto per proseguire il solco tracciato: "Questo è un momento molto importante della nuova stagione. Tedesco è un professionista che conosciamo da tempo, i primi contatti con lui sono avvenuti ai tempi in cui dovevamo sostituire Thiago Motta ma lui era impegnato con la Nazionale belga e quindi siamo andati avanti per altre strade. Quando abbiamo capito che la conferma di Italiano non era più strada percorribile, abbiamo virato subito su Domenico per aprire un nuovo ciclo che ci auguriamo essere lungo e pieno di soddisfazioni, risultati e rapporti umani. Siamo rimasti colpiti dai suoi metodi di lavoro e dalla conoscenza che già aveva della squadra. È un allenatore giovane che porta entusiasmo e idee nuove, ma con un curriculum importante. Non è stato un calciatore professionista e convincere i calciatori delle sue idee nonostante questo è un merito aggiuntivo".








