HomeAscoliCronacaSos carrello della spesa: "Così si fa sempre più dura. Un esercizio di contabilità"Nella Vallata il caro vita morde. Famiglie costrette a tagliare sulla qualità, rincari su infanzia, freschi e pet food: "C’è anche tanta speculazione".Nella Vallata il caro vita morde. Famiglie costrette a tagliare sulla qualità, rincari su infanzia, freschi e pet food: "C’è anche tanta speculazione".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl carrello della spesa non è più un semplice indicatore statistico, ma il termometro di una crisi silenziosa che sta ridisegnando le abitudini e le priorità delle famiglie italiane. Di fronte a un’inflazione che morde i redditi reali, i cittadini corrono ai ripari attivando vere e proprie economie di guerra domestica: la caccia all’offerta non è più una virtù del risparmio, ma un imperativo di necessità.

Un viaggio nei comuni della Vallata rivela un quadro epidemiologico del disagio sociale. Gli umori oscillano tra la rassegnazione e l’indignazione. A registrare le impennate più violente sono i comparti storicamente rigidi: i prodotti per la prima infanzia, il pet food e, paradossalmente, i beni freschi come frutta e verdura, ormai saliti sul podio dei rincari. A fotografare questa transizione è Maria Tiziana Amadio, intercettata tra le corsie di un supermercato locale: "Fare la spesa è diventato un esercizio di contabilità millimetrica. Ho sempre guardato ai prezzi, ma oggi l’attenzione si è trasformata in una stringente necessità. Viviamo in provincia, in un territorio dove storicamente la terra offriva un ammortizzatore sociale attraverso gli orti domestici, eppure anche qui i costi di produzione e distribuzione sono saliti alle stelle. Caffè e cacao si sono trasformati in beni di lusso voluttuari, e persino la base della dieta mediterranea – frutta, verdura, carne e pesce – sta scivolando fuori dalla portata della classe media".