L’abuso di strumenti digitali può portare a una vera dipendenza. Si chiama Gaming disorder e in provincia ci sono luoghi dove si affronta la dipendenza. Il problema, tuttavia, non sono i luoghi dedicati alla cura, quanto la consapevolezza di giovani e genitori nell’affrontare la dipendenza.
"Per quanto riguarda il Servizio Dipendenze Patologiche - precisano la dottoressa Roberta Rosetti, di Npia e il dottor Teo Vignoli, Dipendenze Patologiche Rimini - sebbene siano stati definiti luoghi e percorsi specifici per la dipendenza da gaming, (la Casa Ludica di Rimini ‘A Good game space’, e quella di Riccione ‘A Social Space’, sono ancora poche le famiglie e i giovani che si riferiscono a noi per intraprendere dei percorsi. Questo tipo di problematica è molto poco riconosciuta nei contesti privati. A tale riguardo il Servizio Dipendenze Patologiche ha predisposto nelle due case ludiche lo Sportello ‘Rel-Azioni Digitali’, che può essere contattato anche telefonicamente al numero 328 0647865".
Infine una precisazione: "Gaming, social network e smartphone sono progettati per catturare l’attenzione e meritano un utilizzo consapevole. Ma attribuire loro la responsabilità dell’intero aumento del disagio psicologico giovanile sarebbe una semplificazione. Nella pratica clinica osserviamo molto più spesso che un attaccamento eccessivo al dispositivo rappresenta il segnale di bisogni relazionali, emotivi o psicologici non soddisfatti".






