Binge gaming (ovvero per un tempo prolungato che si configura come gioco compulsivo) quasi per un giovane su 3 di età media 12 anni e gli eccessi di videogame ledono la salute mentale e il rendimento scolastico secondo uno studio dell'università di Hong Kong pubblicato su Plos One.

Il gioco online occupa un posto centrale nella cultura giovanile, tanto che il disturbo da gioco online (IGD) è riconosciuto nel manuale diagnostico degli psichiatri DSM-5.

Studi precedenti hanno dimostrato che il gioco prolungato è associato a sintomi depressivi, ansia e disturbi del sonno.

I ricercatori hanno condotto un'indagine nelle scuole per esaminare la prevalenza del gioco compulsivo, i risultati sociali, scolastici e di salute mentale associati e le differenze di genere.

Hanno coinvolto 2.592 studenti delle scuole primarie e secondarie, 1.404 ragazzi e 1.188 ragazze (età media 12 anni), reclutati da cinque scuole primarie e quattro scuole secondarie di Hong Kong.