Perché i videogame fanno restare incollati allo schermo del computer o del cellulare piccoli e adulti e perché questi ultimi, sempre più spesso fin da adolescenti, passano ore e ore a giocare alle macchinette delle sale giochi dei bar o di altri luoghi pubblici simili? L’hanno scoperto i ricercatori dell’Università di Hong Kong diretti da Guang Ouyang: chi è vittima della dipendenza da videogiochi ha un cervello particolare che permette di dedicarsi a una stessa attività per lunghi periodi senza annoiarsi, una caratteristica rara nell’uomo che in genere si stanca presto di stimoli sempre uguali ripetuti. Nel loro studio pubblicato su PNAS, hanno identificato una precisa firma neuronale di questo comportamento, rappresentata dall’onda cerebrale chiamata P300-CE.