Natura, alberi, acqua, ambiente che oggi è fragile e necessita più che mai l’attenzione di tutti. Questo il leit motif della mostra di Federica Galli che torna a Monza. Da oggi all’8 novembre, i Musei Civici di Monza presentano “Federica Galli. La natura incisa“, un’esposizione dedicata a una delle maggiori interpreti dell’incisione italiana del Novecento.

A vent’anni dall’ultima esposizione monzese di Federica Galli, allestita nel Serrone della Villa Reale e inaugurata dall’artista pochi mesi prima della sua scomparsa, i Musei Civici di Monza le dedicano una nuova rassegna, 37 incisioni, aperta da oggi nell’ambito del Festival del Parco di Monza, in collaborazione con la Fondazione Federica Galli e curata da Giovanna Mori e Lorenza Salamon.

La mostra nasce dal desiderio di riscoprire l’artista attraverso le 26 incisioni donate dall’artista alle collezioni civiche di Monza dopo la sua ultima mostra, a cui si affianca il patrimonio di fogli della Fondazione Federica Galli. Ne nasce un racconto ampio del percorso artistico della Galli, che ne restituisce la straordinaria coerenza espressiva e testimonia il legame tra l’artista e la città.

Due le opere dedicate a Monza: un grande albero e una veduta boschiva del Parco di Monza, raccontate attraverso la sensibilità dell’artista, non realismo fotografico, né pura fantasia. Nelle sue acqueforti, il paesaggio, gli alberi monumentali, l’acqua, i giardini e l’architettura diventano luoghi della memoria e della contemplazione, immagini sospese tra l’osservazione della natura e la riflessione sul tempo.