HomeSondrioCronacaSfide fra uomini di acciaio per l’Icon . Xtreme TriathlonA 1.816 metri, incastonata tra le Alpi al confine tra Italia e Svizzera, Livigno si prepara ad accogliere uno...A 1.816 metri, incastonata tra le Alpi al confine tra Italia e Svizzera, Livigno si prepara ad accogliere uno...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciA 1.816 metri, incastonata tra le Alpi al confine tra Italia e Svizzera, Livigno si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più estremi dell’endurance mondiale. È tutto pronto infatti per l’Icon Xtreme Triathlon, la prova più dura dello XTRI World Tour, il circuito internazionale che riunisce i triathlon più iconici del pianeta, dalle montagne della Norvegia alle vette dell’Himalaya. Giunta al suo decimo anno, l’edizione 2026 prenderà il via all’alba di oggi. Se Icon può spingersi dove nessun’altra gara arriva, è perché trova a Livigno il contesto che la rende possibile. Pochi territori al mondo mettono insieme, in un unico luogo, tutto ciò che una sfida di questa portata richiede: la quota costante oltre i 1.800 metri, un anfiteatro di grandi passi alpini raggiungibili da un punto fisso, un lago che diventa palcoscenico, infrastrutture per la preparazione e il recupero, e una cultura dell’accoglienza costruita attorno alle esigenze degli atleti. È lo stesso ambiente che ogni anno scelgono professionisti e nazionali per allenarsi in altura, e che Icon porta alla sua espressione più estrema. Non è un caso che il percorso coincida con i luoghi simbolo del territorio.