Fa troppo caldo e nelle classi non ci sono condizionatori. Così il sindaco di Rosolini, cittadina di poco più di 20 mila abitanti in provincia di Siracusa, ha deciso di rinviare di una settimana il suono della campanella del nuovo anno scolastico 2026-27. Giovanni Spadola ha firmato un'ordinanza che fa slittare l'inizio delle lezioni: dal 15 al 18 settembre tutti i plessi scolastici del territorio, dalle materne alle superiori, rimarranno chiusi. Il primo giorno di scuola slitta al lunedì 21 settembre. È disposto un intervento straordinario di disinfestazione e derattizzazione contro insetti e parassiti nocivi, motivato dalla persistenza della eccezionale ed anomala ondata di calore. Spiegando di aver dovuto posticipare l'avvio delle attività scolastiche per la mancanza di adeguate attrezzature di climatizzazione delle aule.

E sulla questione caldo nelle scuole anche la vicepresidente della Commissione Cultura all'Ars, Valentina Chinnici (Partito Democratico), lancia un appello urgente al presidente della Regione Renato Schifani e all'assessore all'Istruzione Mimmo Turano. La richiesta è quella di istituire un tavolo di confronto che coinvolga tutte le istituzioni competenti – Ufficio Scolastico Regionale, Assessorato, Anci Sicilia e le Organizzazioni sindacali – per affrontare l'emergenza delle temperature elevate nelle aule.