Fino a tre scelte L'elettore potrà un massimo di tre preferenze, mettendo una croce sui nomi dei candidati. Anche l'alternanza di genere seguirà una regola specifica: il meccanismo partirà dal candidato successivo al capolista. Il primo nome della lista resterà quindi fuori dall'alternanza. Per la scelta dei capilista non viene però recuperato il criterio del 60%-40% previsto dal Rosatellum (legge elettorale tutt'ora in vigore), pensato per impedire che uno dei due generi abbia una presenza eccessivamente prevalente. Con il voto del Senato, l'emendamento della maggioranza supera così il passaggio che alla Camera, due mesi fa, si era concluso con la bocciatura.
Legge elettorale, primo sì alle nuove preferenze: capolista bloccati e fino a tre nomi sulla scheda
Legge elettorale, primo sì alle nuove preferenze: capilista bloccati e fino a tre nomi sulla scheda










