Il regista presenta Fuori Concorso 'Nessun dolore'. Il protagonista della pellicola è Alessandro Borghi: "È un film su come non sia più possibile restare indifferenti"

03 settembre 2026 | 16.16

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"Il dolore più grande del nostro tempo? Ho più di ottant'anni e posso dirlo: non lasciare un mondo giusto a chi viene dopo. Ho questo rimorso. Ho cercato di curare mio figlio e le mie nipoti con tutti i mezzi, però l’eredità che noi vecchi lasciamo alle generazioni che stanno arrivando e che arriveranno è un mondo sbagliato". Così Gianni Amelio all’Adnkronos, sbarcato alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia per presentare 'Nessun dolore', Fuori Concorso, dal 24 settembre nelle sale con 01 Distribution. Il film segue Davide (interpretato da Alessandro Borghi, che torna a lavorare con Amelio dopo 'Campo di battaglia'), un trentenne con la passione dei libri: non ne legge molti, ma li vende in una piazza di Roma. La sua cliente più affezionata, Elsa (Valeria Golino), è anche la sua complice: gli procura volumi di seconda mano e lo colma di affetto e tenerezza. Finché, in un giorno qualunque, qualcosa si incrina. A Davide viene 'consegnato' per strada, come un pacco, un bambino nordafricano che non lo lascia più: lo segue in silenzio, fedele come un cagnolino. Poi l’incidente, la corsa in ospedale, il piccolo sospeso tra la vita e la morte. E Davide che precipita in un inferno personale fatto di reticenze, rimorsi, smarrimento. Nel pronto soccorso, una notte, incontra Aminah (Beidja Yahiaoui), appena arrivata dall’Algeria su un barcone. È un’adolescente fradicia di pioggia, tremante, impaurita, e in evidente attesa di un figlio. Davide non può che offrirle ospitalità. Ma è solo l’inizio: ogni sera, tornando dal lavoro, trova nel suo appartamento sempre più persone sconosciute. Si ribella, inutilmente.