Casalfiumanese (Bologna), 3 settembre 2026 - È il giorno di Sigfrido Ranucci a Casalfiumanese. Alle 20, nel parco di Villa Manusardi, il giornalista porterà in scena ‘Diario di un trapezista – Cronache di resilienza di un reporter’, appuntamento conclusivo del Casale Cineforum. Una serata che arriva al termine di settimane di polemiche politiche e che, nelle ultime ore, si è ulteriormente caricata di significati per il terremoto che sta investendo Report.
L’articolo del Carlino e la polemica con Fratelli d’Italia
In mattinata Ranucci ha affidato ai social la sua lettura della vicenda. "Fratelli d'Italia vuole impedire lo svolgimento del mio spettacolo che parla di libertà di stampa", ha scritto su Facebook, rilanciando un articolo del Carlino nel quale si ricordavano appunto le contestazioni dei meloniani in vista dell'appuntamento di questa sera.
“Dopo avermi sospeso da Report vogliono silenziare la mia voce, isolarmi”. Il giornalista ha poi sostenuto che alcuni giornalisti di destra avrebbero contattato i sindaci di Genzano, Roccamassima e Monreale per chiedere il ritiro delle cittadinanze onorarie che gli erano state conferite, trovando però il rifiuto degli stessi primi cittadini. Il riferimento è allo scontro con Fratelli d'Italia, che nelle scorse settimane ha chiesto il ritiro dei patrocini pubblici all'evento di Casalfiumanese, presentando interrogazioni in Comune e in Regione attraverso le capogruppo meloniane Stefania Rovatti e Marta Evangelisti. Al centro delle contestazioni anche gli sviluppi dell'inchiesta sull'attentato ai danni di Ranucci e la confessione di Valter Lavitola, che ha ammesso di avere commissionato l'azione sostenendo di averlo fatto per tutelare il giornalista. Una ricostruzione che non ha chiuso il caso giudiziario. Sigfrido Ranucci, 65 anni, giornalista ed ex conduttore di Report










