Mads Milkkelsen nella campagna fall-winter 2026 di Zegna (courtesy Zegna)

Il primo semestre 2026 del gruppo Zegna si chiude con un miglioramento della redditività. Archiviata la prima metà dell’anno con ricavi in aumento del 9% su base organica a 987,3 milioni di euro, come anticipato a fine luglio, grazie al canale dtc in incremento del 16%, la società quotata a Wall street ha riportato un utile operativo di 74,5 milioni di euro. Una crescita dell’8,5% circa rispetto ai 68,7 milioni del primo semestre 2025, con un margine ebit salito dal 7,4% al 7,5% grazie alla performance del brand ammiraglio, il cui margine è aumentato di 50 punti base al 14,8%.

Nel dettaglio, il marchio Zegna ha contribuito in misura maggiore al fatturato dell’intero gruppo grazie a un aumento delle vendite del 9,7% a cambi correnti a 724,2 milioni di euro. L’ebit rettificato della storica griffe ha riportato un notevole incremento del 13,3% a quasi 107 milioni. Entrate per 123,1 milioni (-4,9%) sono state generate da Thom Browne, mentre un aumento dei ricavi del 2,7% è stato registrato da Tom Ford fashion, salito a quota 156,8 milioni di euro.

«I risultati del primo semestre 2026 confermano la validità della nostra strategia, fondata sul rafforzamento dell’identità distintiva di ciascuno dei nostri brand, sulla capacità di costruire relazioni autentiche con i loro clienti e sulla continua innovazione della nostra filiera, cuore pulsante del gruppo», commenta il presidente esecutivo Gildo Zegna. «Grazie a un’esecuzione disciplinata di questa visione, nel primo semestre abbiamo registrato una crescita organica dei ricavi del 9%, migliorando al contempo la redditività operativa nonostante l’andamento sfavorevole delle valute».