Milano, 3 settembre 2026 – I partiti "cercheranno tra di loro un confronto per vedere se c'è una candidatura condivisa e lo faranno in questa fase. Poi se così non fosse, se non sarà possibile arriviamo alle primarie, io penso onestamente che le primarie non sono né un dogma, ma neanche un tabù, ma possono essere una soluzione". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala al suo arrivo al Festival dell'Unità a Milano che prende il via oggi, nei giorni in cui Mario Calabresi si sta facendo avanti.
"Credo che immaginare che le primarie siano domani mattina o fra un mese - ha aggiunto - lo vedo difficile, va fatto un percorso di discussione sui programmi e sulle cose che uniscono e dividono perché tanto le primarie non potranno essere troppo a breve, non ho mai visto fare le primarie otto mesi prima del voto”. Quindi, ha proseguito, "prima ci sarà un tentativo di verificare se c'è la possibilità di una candidatura condivisa. Se non c’è probabilmente si andrà alle primarie ma a quel punto diventano fondamentali non solo le regole ma anche il timing".
Il nome di Calabresi
Per il sindaco Sala il nome di Mario Calabresi (che in queste ore sta mettendo un po’ sottosopra il centrosinistra) "è uscito con largo anticipo ma d'altro canto se è conseguente alla sua volontà espressa di cambiare vita..". "Io non ho nessun ruolo - ha aggiunto a margine della festa dell'Unità di Milano che si apre oggi -, ci mancherebbe altro. Non avrebbe alcun senso, io non ho nessun ruolo se non quello di ragionare sui tempi, sul percorso, ma non sui singoli". "Sono certissimo che non prenderò mai posizione per nessuno se non nel momento in cui ci sarà un candidato e se me lo chiederà, se gli fa comodo, se avrà piacere di avermi a fianco in alcuni momenti ci sarò", ha sentenziato.







