Roma, 3 settembre 2026 – Sono milioni ogni anno le vittime di truffe sulle bollette di luce e gas. Al primo posto tra gli strumenti più usati ci sono i finti call center. Il settore energetico è infatti tra i più esposti al telemarketing illecito e al fenomeno del cosiddetto spoofing, la tecnica con cui i truffatori falsificano il numero chiamante per farlo apparire come un contatto affidabile, spesso riconducibile a un’azienda o a un’istituzione. L’obiettivo dei malintenzionati è abbassare la soglia di attenzione del cliente e ottenere dati personali o contrattuali attraverso messaggi ingannevoli e pressioni psicologiche.
La piattaforma “Verifica chi ti ha chiamato”
Ad essere colpiti però non sono solo i cittadini, ma anche le grandi compagnie energetiche. Enel, principale operatore e leader del settore delle utility in Italia, si ritrova oggi ad essere una delle prime vittime di questa rete. Il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo, nel frattempo, ha continuato a rafforzare il proprio impegno verso la tutela degli utenti con una strategia integrata che unisce prevenzione, tecnologia e informazione. Attraverso la piattaforma online “Verifica chi ti ha chiamato”, ad esempio, i clienti possono controllare direttamente da sito ufficiale Enel se un numero è realmente riconducibile all’azienda e segnalare eventuali contatti sospetti. In pochi secondi si potrà controllare se quell’utenza fa parte davvero della rete ufficiale della compagnia o se si tratta di un tentativo di truffa.






