| 8 Settembre 2026 10:01 |

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(Adnkronos) –

Dagli addebiti gonfiati ai contratti di fornitura di luce e gas attivati senza consenso: il settore delle utenze domestiche è diventato terreno fertile per condotte fraudolente di natura e portata assai diverse tra loro. Accanto alle false bollette recapitate via e-mail o per sms, proliferano anche le telefonate ingannevoli, i sedicenti incaricati che si presentano alla porta e le richieste di pagamento per servizi che il consumatore non ha mai sottoscritto. “Trattandosi di servizi essenziali – rileva l’avvocato Nicola Camporese di Immobiliare.it – le conseguenze per il consumatore colpito possono essere rilevanti: bollette gonfiate, addebiti indebiti, cambi di operatore mai autorizzati. Sul versante della tutela, però, il quadro normativo è solido: il Codice del Consumo, la disciplina europea e i provvedimenti dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) mettono a disposizione strumenti concreti per contestare queste pratiche e ottenere il rimborso di quanto indebitamente corrisposto”.

L’espressione ‘bolletta falsa’ evoca immediatamente l’immagine di un documento contraffatto, ricevuto via e-mail con l’invito a effettuare un bonifico urgente. Il fenomeno reale, però, ha contorni molto più ampi e sfumati. Con frequenza crescente i consumatori ricevono telefonate da operatori che si spacciano per incaricati del proprio gestore, dell’Arera o di fantomatici enti pubblici. Con il pretesto di verificare una tariffa, aggiornare l’anagrafica o scongiurare un aumento di prezzo, inducono l’utente a rivelare il codice Pod o Pdr, dati personali o addirittura un codice Otp ricevuto via sms. I dati così ottenuti vengono poi impiegati per perfezionare un cambio di fornitore che l’utente non ha mai realmente voluto, oppure per attivare ex novo un contratto a sua insaputa. Parallelo a questo schema è il phishing via e-mail o messaggio: comunicazioni che riproducono fedelmente la grafica e il logo del fornitore invitano il destinatario a saldare una fattura scaduta tramite un collegamento ipertestuale. Il pagamento viene effettuato, ma il denaro transita su conti nella disponibilità dei truffatori.