“La notizia della chiusura temporanea del reparto di Dialisi di Nicotera, con il conseguente trasferimento forzato di circa trenta pazienti verso il presidio di Tropea, rappresenta un fatto grave che non può e non deve passare sotto silenzio”. E’ quanto afferma Maria Teresa Adilardi, Responsabile Provinciale Fratelli d’Italia Dipartimento Istruzione per Vibo Valentia.
“Una sofferenza sistemica”
Adilardi dice ancora: “Come cittadina nicoterese e come rappresentante politico di questa comunità provo una profonda indignazione di fronte a quanto accaduto nel totale silenzio di tutte le istituzioni e del comportamento messo in atto dalla sanità locale. È inaccettabile che un servizio sanitario essenziale e salvavita come la dialisi possa essere interrotto, tra l’altto improvvisamente, senza avviso o preavviso alcuno, per la sola assenza per malattia dell’unico medico in servizio, lasciando pazienti fragili — tra cui residenti e turisti del progetto “dialisi vacanze” — senza nessuna alternativa se non quella di essere costretti a spostamenti e disagi inaccettabili in un momento delicato della loro terapia. Questo è un sistema in apnea che necessita di interventi strutturali. Quanto accaduto a Nicotera è il sintomo di una sofferenza sistemica di organico e non più tollerabile. Far gravare l’assistenza nefrologica di più presidi (Nicotera, Tropea, Serra San Bruno), su un unico medico di ruolo dimostra, come in questo caso, tutta la fragilità gestionale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia. Per tale motivo come circolo di Fratelli d’Italia di Nicotera, chiedo all’Azienda risposte immediate e puntuali. I cittadini e gli utenti della nostra Sanità non sono numeri, né possono subire passivamente le conseguenze di una programmazione fallimentare e sempre in affanno. Il diritto alla salute è un principio costituzionale che non ammette compromessi, specialmente quando si tratta di cure non differibili”.






