HomeBolognaCronacaObiettivo: prevenire le esondazioni. ‘Tubone’, il sopralluogo dei tecnici. Lista delle opere entro il 30 ottobreBolognesi (Canali di Bologna): "Siamo partiti da Casalecchio, pendenze e morfologia sono ok". Ma ci vorranno tra gli otto e i dodici anni per realizzare la galleria scolmatrice sotto San Luca.L’esondazione del torrente Ravone: allo studio il ’tubone’ per impedirne di nuoveRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl sopralluogo c’è già stato. Istituzioni, tecnici e addetti ai lavori hanno voluto toccare con mano la terra e l’acqua per iniziare a progettare quella che pare essere l’Opera – con "la O maiuscola", come ripete chi se ne intende – destinata a cambiare il destino idraulico di Bologna. È l’ormai famoso ‘tubone’, la galleria scolmatrice lunga due chilometri che, secondo uno studio elaborato dall’Alma Mater, parrebbe l’unica soluzione capace di sgravare il Ravone in caso di piena, deviando il torrente verso il più robusto Reno ed evitando, soprattutto, un’altra notte da incubo come quello tra il 19 e il 20 ottobre 2024. Tempi di realizzione? Otto, dieci, forse dodici anni. "Bisogna partire prima possibile" e la strada è tracciata: l’obiettivo è mettere nero su bianco un progetto del tunnel in modo da arrivare preparati al 30 ottobre, quando il governatore Michele de Pascale dovrà presentare a Giorgia Meloni un primo stralcio delle opere di prevenzione per 500 milioni, metà delle risorse sul piatto per mitigare il rischio idrogeologico.