HomeRavennaCronaca"Tracimazioni mitigate con casse di espansione"Nel caso delle piene del maggio 2023, "alcuni interventi strutturali necessari a ridurre il rischio idraulico e a limitarne le...Il pm Francesco CocoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNel caso delle piene del maggio 2023, "alcuni interventi strutturali necessari a ridurre il rischio idraulico e a limitarne le conseguenze dannose - secondo la relazione integrata dei consulenti dell’accusa -, erano stati individuati dalla pianificazione di bacino". Tuttavia "solo pochi di tali interventi sono stati realizzati prima del 2023". Non solo: anche le "attività di prevenzione di tipo non strutturale", erano state "attuate contestualmente all’evento, cioè con la gestione dell’emergenza". Ed erano "state generalmente inefficaci".

Nei numeri, il tempo di ritorno necessario era stato inquadrato in 200 anni, un lasso "adeguato al livello di rischio dell’area". Tuttavia i progetti adottati in specifiche aree, "non sono risultati adeguati". Ovvero, "pur in mancanza di una relazione tecnica di progetto e per il calcolo dei volumi massimi di laminazione", secondo i tre esperti "dalle verifiche riportate nel piano stralcio per il bacino del torrente Senio", risultava "evidente che il progetto di casse non sia in grado di evitare esondazioni a valle e con tempi di ritorno di 50 anni".