HomeImolaCronacaFormula 1 nel mirino della Finanza. Stangata alle scuderie straniere. Pagati all’Erario cento milioniA seguito degli accertamenti amministrativi svolti dai militari delle Fiamme Gialle di Bologna. L’indagine nata da un esposto: al centro gli omessi versamenti per il lavoro svolto dai piloti in Italia.Al centro degli accertamenti delle Fiamme Gialle anche le gare disputate all’Autodromo Enzo e Dino FerrariRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPoco meno di cento milioni di euro. Versamenti omessi dalle scuderie automobilistiche straniere e adesso recuperati all’Erario, grazie al lavoro di accertamento svolto dalla Guardia di Finanza di Bologna. Le indagini amministrative dei militari del Nucleo di polizia economico finanziaria erano partite da un’attività informativa, sulla spinta di un esposto presentato dall’avvocato bolognese Alessandro Mei a giugno dello scorso anno, sulla base degli spunti d’indagine del commercialista ed esperto del settore Emilio De Santis. L’obiettivo era verificare la presunta omissione, da parte delle scuderie automobilistiche, delle imposte sui redditi prodotte dai piloti stranieri durante le gare disputate in Italia.

"Il conto degli omessi versamenti, per noi, superava il miliardo", spiega l’avvocato Mei, comunque molto soddisfatto della piega presa dalla vicenda. Perché infatti, è notizia di questi giorni, i piloti stranieri oggetto di accertamenti hanno già provveduto al pagamento, all’Agenzia delle Entrate, degli importi dovuti: imposte e sanzioni per cifre milionarie. E considerando che nel mirino, a esclusione di piloti e scuderie italiane, erano finite tutte le squadre che, dal 2018 in poi, avevano gareggiato in Italia, la cifra si è moltiplicata in maniera esponenziale.