| 5 Settembre 2026 17:02 |
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(Adnkronos) – “La decisione di un tribunale può lasciare spazio a diverse interpretazioni e commenti riguardo ai suoi meriti giuridici, ciò è giusto e accettato da tutti i giudici. Il tribunale è fiducioso nella correttezza dei procedimenti e nell’integrità dei giudici”. La Fia risponde così, con un comunicato ufficiale sul caso dell’ultimo Gran Premio di Monaco, alle accuse dell’executive advisor di Alpine Flavio Briatore, spiegando che “i tribunali della Fia rimangono impegnati a garantire l’indipendenza e l’imparzialità dei propri giudici e l’integrità del processo giudiziario”. Ma cosa sta succedendo in Formula 1?
Al termine della gara dello scorso 7 giugno (vinta da Kimi Antonelli), il podio del Gp di Monaco aveva premiato Hadjar, favorito dalla penalizzazione di cinque secondi data a Gasly per eccesso di velocità in pit-lane. Il provvedimento era stato poi revocato, restituendo al pilota Alpine la terza posizione. La vicenda è tornata di nuovo sotto i riflettori a distanza di tre mesi perché la Fia ha accolto i ricorsi presentati da McLaren e Red Bull, riaprendo il caso e modificando ancora una volta la classifica finale della Formula 1. Il verdetto comunicato nella giornata di ieri ha quindi riportato Hadjar sul terzo gradino del podio, tra le polemiche. In particolare, la Federazione ha deciso di replicare alle parole di Flavio Briatore, che ieri in conferenza aveva detto: “Accettiamo il verdetto, non accettiamo che uno dei giudici non fosse indipendente e ci chiediamo il motivo di un rapporto con McLaren” (LEGGI L’ARTICOLO). Parole pronunciate con riferimento preciso al giudice Filippo Marchino, accusato da Briatore per una fotografia accanto a una McLaren risalente a un’iniziativa benefica del 2018.











