HomeFirenzeCronacaVaglia, scatta l’allarme truffe. Patto fra Comune e carabinieriAnziani del paese nel mirino. L’amministrazione e l’Arma diffondono una ’guida’ per difendersiCarabinieri aiutano due anzianiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFalsi marescialli, carabinieri, poliziotti o avvocati: sono ormai numerosi i tentativi di truffa telefonica e a domicilio che prendono di mira, in particolare, gli anziani. Così il Comune di Vaglia e la locale stazione dei carabinieri, guidata dal Maresciallo Schiavone, hanno diffuso una guida per smascherarli, indicando anche i comportamenti da tenere per non farsi cogliere impreparati. "Purtroppo – spiega la sindaca Silvia Catani – anche nella zona di Vaglia si segnalano numerosi tentativi di truffa telefonica e domiciliare ai danni dei cittadini, rivolti in particolare alle fasce deboli. I truffatori sono molto bravi a recitare".
Vari gli scenari prospettati, dal più classico a quelli più originali. I truffatori possono chiamare sul telefono di casa e dire che un figlio o un nipote ha avuto un grave incidente, oppure che è stato fermato o arrestato in caserma e che bisogna pagare una cauzione, in denaro o gioielli, per liberarlo. Ma ci può essere anche una variante: ad esempio, viene detto che è stata compiuta una rapina con un’auto intestata alla persona chiamata e che occorre controllare che i gioielli e le banconote non siano quelli rubati. Comune denominatore, insomma, è la richiesta di soldi o oro, che verranno poi ritirati da un incaricato. Il finto controllo può essere effettuato anche da una persona che si presenta in divisa alla porta di casa.







