BOLZANO. L’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio quotidiano e incessante impegno nel contrasto a uno dei reati più subdoli e odiosi: le truffe ai danni delle fasce più deboli, con particolare attenzione agli anziani. Il fenomeno del "finto Carabiniere" o "finto appartenente alle Forze dell'Ordine" rappresenta una minaccia che colpisce non solo il patrimonio, ma anche la sfera emotiva e psicologica delle vittime, violandone la sicurezza all'interno delle proprie mura domestiche.

La tutela delle persone anziane è da sempre una priorità assoluta per l'Arma. Attraverso la capillare presenza sul territorio delle proprie Stazioni, i Carabinieri conducono quotidianamente indagini serrate per assicurare alla giustizia i malfattori, affiancando all'attività repressiva una costante e fondamentale opera di prevenzione. Incontri informativi presso parrocchie, centri anziani e luoghi di aggregazione vengono organizzati regolarmente su tutto il territorio nazionale per sensibilizzare la cittadinanza e fornire gli strumenti necessari per riconoscere e neutralizzare questi raggiri.

Il modus operandi dei truffatori segue spesso un copione consolidato e mirato a generare panico: la vittima riceve una telefonata da un sedicente Maresciallo o avvocato che la informa di un grave incidente stradale in cui sarebbe coinvolto un figlio o un nipote, richiedendo un pagamento immediato per evitare l'arresto.