HomeMassa CarraraCronacaTruffe anziani, è allarme. Ancora un colpo a segno. Ultranovantenne derubatoLunga scia di episodi, l’ultimo a Villafranca: i malviventi ’selezionano’ i più fragili. Il modus operandi tra falsi incidenti e presunti "controlli sull’oro in casa".I carabinieri al lavoro sugli episodi ribadiscono l’importanza di stare sempre all’ertaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAncora un episodio odioso, ai danni di un anziano. Lo hanno chiamato dicendo che la sua auto era stata usata per una rapina. Una voce concitata, spaventata, costruita per creare panico. Poi l’urgenza di "aiutarlo", per "risolvere subito", occorreva consegnare denaro e oggetti di valore per "sbloccare la situazione".
Così un 93enne, una persona che ha lavorato una vita, che ha cresciuto una famiglia, che meriterebbe solo rispetto e tranquillità, si è ritrovato con la paura addosso e derubato in casa sua. Una violenza emotiva prima ancora che materiale. Negli ultimi giorni nuovi tentativi di truffa stanno interessando i piccoli paesi della Lunigiana. Modalità sempre più subdole, studiate per colpire chi è più fragile: anziani, persone sole, ancora si fida di una voce al telefono.
La scorsa settimana una coppia di anziani di Villafranca è stata derubata da due finti carabinieri, che si sono presentati alla porta con un pretesto credibile e un copione ormai collaudato. Non è ancora chiaro se si tratti degli stessi individui che nei giorni precedenti avevano messo in scena una truffa simile a Bigliolo, frazione di Aulla. In questo caso la vittima era stata un’anziana vedova ultraottantenne che vive sola alle porte del paese: ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è qualificato come ’maresciallo dei carabinieri di Aulla’. Tono autorevole, storia collaudata: il figlio della donna - sosteneva il falso militare - sarebbe stato coinvolto in un caso di ricettazione, e per questo era necessario controllare subito gli oggetti d’oro in casa, per verificarne la provenienza.







