HomeCronacaAlloggi per universitari: "Superati 60mila posti". La ministra: una svoltaLe stanze saranno a pieno regime entro il 2027. Bernini: "Siamo andati oltre il target dell’Europa".Le stanze saranno a pieno regime entro il 2027. Bernini: "Siamo andati oltre il target dell’Europa".Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciLa prima prova, una volta scelta la facoltà e superato il trauma del trasferimento, è trovare casa. La seconda, potersela permettere. La ricerca di un posto dove provare davvero a diventare autonomi è una corsa a ostacoli che tutti gli anni costringe uno studente universitario su tre a iniziare le lezioni senza avere trovato una sistemazione fissa. Segnali concreti di un’inversione di rotta, detto che i miracoli non si fanno, è il piano Housing sostenuto dalle risorse del Pnrr promosso dal ministero dell’Università e della Ricerca guidato da Anna Maria Bernini.
Il primo passo concreto per rispondere alla crisi del caro affitti fa ben sperare: "Abbiamo superato il target di 60mila posti letto – annuncia la ministra – e stiamo consegnando le chiavi ai ragazzi. Questo è il nostro dovere: dare loro libertà di scelta e sempre maggiori opportunità". Il piano prevede di arrivare nel 2027 a oltre 63.200 posti letto su scala nazionale, più di quanto stabilito con l’Europa. Con l’obiettivo di abbattere la carenza di alloggi grazie alla sinergia tra pubblico e privato e l’introduzione di tariffe calmierate. Sono già pronti e operativi per l’anno accademico in corso 33mila posti, i restanti 30mila saranno attivati poco alla volta dando priorità al merito e al reddito: almeno il 30% viene infatti tassativamente riservato agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi economici, gestito attraverso bandi degli enti regionali per il diritto allo studio. E il modello si basa sulla riconversione di immobili pubblici dismessi o sulla creazione di studentati con almeno 20 posti e vicini agli atenei.















