HomePoliticaDe profundis sul ballottaggio, il no della Lega affossa la proposta: “A noi interessano le preferenze”Mercoledì il provvedimento arriverà in Senato, ma senza relatore: si riparte da zero. Pera (FdI), promotore del doppio turno: “Ascolterò la maggioranza, in primis Meloni”Giorgia Meloni e Matteo Salvini in una foto d’archivioRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 3 settembre 2026 – Doppio turno addio. Il fischio d’inizio per il voto sugli emendamenti allo Stabilicum risuona oggi in commissione Affari costituzionali, ma nessuno scommette sul rispetto delle tempistiche. Il copione è già scritto: il provvedimento sbarcherà nell’aula di Palazzo Madama il 9, orfano di relatore, e il cantiere si riaprirà da zero. Da quel tavolo, però, l’opzione del ballottaggio è già sparita. La rapida dipartita di questa ipotesi racconta molto delle nevrosi della maggioranza. Fiorita con il palese obiettivo di sgambettare Roberto Vannacci, l’idea del secondo turno è appassita in poche ore per il terrore che la trappola potesse trasformarsi in un trampolino di lancio per il generale. A recitare il de profundis ci ha pensato ieri mattina Matteo Salvini: “Siamo contrari, abbiamo firmato un accordo sulla legge elettorale che prevede le liste e le preferenze, basta. Chiedere alla gente di tornare a votare dopo 15 giorni anche no”. Dunque: la norma va affossata.