Imola, 3 settembre 2026 – Per capire quanto sia cambiata la prospettiva nel giro di poche settimane, basta guardare a Monza.
È lì che martedì, alla vigilia del Gran premio d’Italia, il vicepremier Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e il presidente dell’Aci, Geronimo La Russa, hanno confermato pubblicamente ciò che a Imola si sta preparando da tempo: se la Formula 1 dovesse essere costretta a rinunciare alle ultime gare in Medio Oriente, l’Italia vuole essere pronta a offrire una seconda tappa del Mondiale. E il nome che circola con maggiore insistenza è quello dell’Enzo e Dino Ferrari.
“So che il presidente La Russa, sta lavorando perché il Gran premio di Monza, almeno per quest’anno, possa non essere l’unica gara italiana”, ha detto Salvini, intervenuto in videocollegamento alla presentazione dell’appuntamento brianzolo.
Salvini: “Imola? Ci stiamo lavorando”
“Imola? Io non ne avrei parlato, ma lo ha accennato il ministro Salvini – ha spiegato il numero uno dell’Aci –. Stiamo lavorando alacremente per far sì che l’Italia possa essere pronta qualora ce ne fosse la necessità”. La Russa ha invitato comunque a non anticipare i tempi: “Il campionato del mondo ha ancora diverse tappe da disputare, qualora ci fossero delle impossibilità siamo convinti che tutti possano essere pronti per fare una grande gara”. Il sindaco di Imola Marco Panieri, Kimi Antonelli, Michele de Pascale, presidente della Regione









