Imola resta tra le principali candidate a ospitare l’ultimo Gp di F1 del 2026. Lo ha confermato ieri Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato del Circus, rinviando però ogni decisione definitiva a metà settembre. "Se sarà impossibile andare in Medio Oriente, la fine della stagione si svolgerà in Europa", ha spiegato il manager imolese, riferendosi alle gare di Qatar e Abu Dhabi in programma tra fine novembre e inizio dicembre da tempo a rischio a causa della situazione in Iran.

Dopo aver aperto la porta già domenica scorsa, a margine del Gp d’Ungheria ("Il calendario potrebbe parlare italiano"), Domenicali ha ribadito ieri che Imola risulta "tra le opzioni" per quanto "non è già il posto prescelto". La candidatura dell’Enzo e Dino Ferrari dovrà infatti confrontarsi con la concorrenza di Portimão, in Portogallo, e Istanbul, in Turchia. Scongiurata, invece, l’ipotesi di una gara-bis negli Usa. E l’incognita meteo? "Se guardo le statistiche sulle temperature in Europa in quel periodo dell’anno, risultano mediamente meno rigide rispetto alla temperatura media che troviamo a Las Vegas quando corriamo lì a novembre – ha ricordato Domenicali –. Credo che le condizioni meteo ci permetteranno di correre in Europa anche all’inizio di dicembre".