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Daniele Sparisci, inviato a Budapest
Il conflitto in Iran e le tensioni mettono ancora a rischio i Gran premi in quell'area, Qatar e Abu Dhabi. Imola sarebbe pronta a organizzare la corsa a dicembre
C'è un'ipotesi suggestiva che circola nel paddock di Budapest, un gran finale del Mondiale di Formula 1, in Italia, a Imola ai primi di dicembre. Sarebbe l'apoteosi per Kimi Antonelli e per la Ferrari, una gara in casa magari con i titoli piloti e costruttori ancora in ballo. Ma andiamo con ordine. Tutto nasce dalle fortissime tensioni in Medio Oriente, dal riaccendersi del conflitto in Iran.
Con i nuovi raid in quell'area il recupero di Gp come quelli del Bahrain e di Gedda (cancellati a inizio anno) diventa impercorribile. E lo stesso problema riguarda le corse in Qatar (27-29 novembre) e ad Abu Dhabi (4-6 dicembre), finora confermate. Sul tavolo diverse alternative, ciascuna con le sue criticità. Sepang, circuito malesiano di grande spessore tecnico, è pronto a mettersi a disposizione per organizzare un evento (al posto del Bahrain) nel fine settimana del quattro ottobre, manca soltanto la conferma ufficiale








