Nello Donnarumma (FdI) pubblica le foto del deposito con centinaia di reti e letti confiscati nei controlli sul sovraffollamento. Nel mirino la comunità del Bangladesh. Scontro in città tra chi applaude e chi parla di razzismo

Centinaia di vecchi letti, reti rotte e materassi accatastati all’interno di un capannone. È la fotografia pubblicata sui canali social ufficiali dal sindaco di Palma Campania, Nello Donnarumma, per rivendicare l’esito della sua “guerra del sovraffollamento” abitativo, condotta da oltre un anno nel comune vesuviano di 15mila abitanti. Del caso, destinato a far discutere, ne parla Repubblica.

I letti sequestrati — quasi 500 in dodici mesi durante le ispezioni della Polizia Municipale e dell’ufficio tecnico — provengono dalle abitazioni dei lavoratori immigrati provenienti dal Bangladesh. Operai impiegati e sfruttati nel distretto tessile locale con stipendi minimi, soliti coabitare anche in dieci o venti all’interno della stessa stanza per abbattere i costi di affitto e utenze.

Il blitz e l’annuncio del primo cittadino

«Questo è il deposito nel quale vengono portati i materassi sequestrati a seguito dei controlli della nostra Polizia Municipale», ha scritto su Facebook il primo cittadino, dirigente locale di Fratelli d’Italia alla guida di una giunta sostenuta da liste civiche di centrodestra. «Un risultato che dimostra l’enorme capacità di controllo del territorio. Continueremo ed intensificheremo da subito la lotta al sovraffollamento abitativo. Senza sosta alcuna. Fermarsi? Mai».