La Piana di Gela è costellata da ben 4 dighe ma vive lo stesso il dramma di un'agricoltura in ginocchio per carenza d'acqua. Perché quelle quattro dighe hanno tutte un problema: lo scarico della diga Comunelli intasato, la spalla della diga Disueri a rischio di cedimento per citarne solo alcuni. Così la capacità degli invasi viene ridotta notevolmente. Dopo anni di attese, sollecitazioni e stagioni agricole segnate dalla scarsità d’acqua, la Regione Siciliana ha dato il via libera alla progettazione del rifacimento dell'interconnessione acquedottistica tra le dighe Disueri e Cimia, un'infrastruttura strategica per il comprensorio irriguo della Piana di Gela. L'investimento iniziale, pari a 1,17 milioni di euro, rientra nel più ampio stanziamento di 6,28 milioni previsto dalla legge regionale n. 29/2025 per accelerare la progettazione degli interventi sulle dighe siciliane.

L'assessore all'Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, ha incontrato il team tecnico incaricato delle attività propedeutiche alla progettazione. Durante la riunione sono stati presentati i rilievi aerofotogrammetrici di dettaglio e il documento d'indirizzo alla progettazione, che definisce obiettivi, requisiti tecnici e limiti economici dell'opera. Al tavolo erano presenti il dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti Arturo Vallone, il rup Francesco Morgia, l'ingegnere Giuseppe Grasso, oltre ai professionisti incaricati delle indagini topografiche, geologiche e della progettazione.