Eleonora Tiribocchi

Powered by

Con l’estate ormai al termine, si intensificano a Rimini le manovre in vista delle elezioni amministrative della primavera 2027. Tra le forze che si preparano a scendere in campo c’è anche «Rimini al Centro», il nuovo percorso che riunisce quattro partiti e movimenti: Azione, Europeisti.eu, Movimento Socialista Liberale e Partito Liberaldemocratico.

«Un percorso comune – si legge in una nota – che nasce dalla volontà di costruire un’alternativa autonoma che punta a raccogliere le energie della società civile, dei professionisti, del mondo del lavoro e dell’impresa». L’obiettivo dichiarato è offrire un’alternativa all’attuale amministrazione comunale, accusata dai promotori di «aver seguito vecchi schemi e consolidate logiche di potere». Secondo i quattro soggetti, le poche innovazioni introdotte non avrebbero prodotto i risultati attesi e Rimini avrebbe perso «importanti opportunità di sviluppo». Il progetto si richiama ai valori del liberalismo, del riformismo e dell’europeismo, mettendo al centro «il merito, la responsabilità individuale e l’uguaglianza delle opportunità di partenza».

Tra le priorità indicate per la città figurano il sostegno all’imprenditoria e al commercio locale, la sicurezza e la legalità, la valorizzazione delle competenze nella macchina pubblica e un rilancio internazionale della vocazione turistica e culturale di Rimini, con particolare attenzione alla sua proiezione «nell’area adriatica ed europea». Nei prossimi giorni «Rimini al Centro» avvierà una serie di incontri finalizzati alla definizione di un Manifesto per Rimini, aperto alla sottoscrizione dei cittadini. Un primo passo per costruire, in vista del 2027, un’offerta politica autonoma rispetto agli attuali schieramenti.