Dal 2020 l'immagine che abbiamo di Joshua Wong passa dalla matita dei fumettisti ammessi nelle aule dei tribunali di Hong Kong. Nessuna fotografia o ripresa esce dalle carceri dell'ex colonia. Per il resto del mondo il viso dell'attivista leader della rivoluzione degli ombrelli è rimasto quello dello studente che, appena diciottenne, si mise alla testa delle migliaia di manifestanti che chiedevano libere elezioni al governo cinese. Ieri mattina - 1 settembre - Wong, che oggi di anni ne ha ventinove, si è dichiarato colpevole di "collusione con persone e istituzioni straniere", in un processo in cui rischia l'ergastolo perché accusato di aver cospirato "contro la sicurezza nazionale".Fra pochi mesi Wong avrebbe finito di scontare una condanna a quattro anni e otto mesi di reclusione - passati nel carcere di massima sicurezza di Hong Kong – per aver partecipato nel 2020 alle elezioni primarie organizzate dal campo pro-democrazia per selezionare il proprio candidato alle elezioni del consiglio legislativo della città. Nel gennaio 2021, Wong era uno dei 47 oppositori politici incriminati per sovversione ai sensi delle norme sulla sicurezza nazionale, una serie di provvedimenti restrittivi che nel 2020 hanno inasprito le pene per dei reati politici fra cui l'insurrezione, il possesso di "pubblicazioni sediziose" e la "diffusione di segreti di Stato". La scelta dell'attivista è dettata dalla possibilità di vedersi riconoscere alcune attenuanti, che potrebbero evitare a Wong il carcere a vita. Come ha spiegato il suo avvocato l'ammissione di colpevolezza, potrebbe tradursi in una pena fra i tre e i dieci anni.Scorrendo fra le accuse mosse da William Tam, il giudice di nomina governativa a cui è stato assegnato il caso, si legge che in passato l'attivista avrebbe mantenuto contatti con alcuni politici occidentali fra cui Nancy Pelosi e Marco Rubio - l'attuale Segretario di Stato dell'amministrazione Trump – perché facessero pressione a livello internazionale su Hong Kong e la Cina dopo la repressione dell'ondata di proteste del 2019. L'udienza di ieri arriva dopo che in agosto Lee Cheuk-Yan e Chow Hang-Tung, altri due attivisti di Hong Kong, sono stati condannati per sovversione per avere pronunciato slogan sulla "fine della dittatura del partito unico". Negli ultimi dieci anni Wong ha subito quattro arresti per aver organizzato varie manifestazioni pro democrazia. Nel 2017 è stato condannato a sei mesi per "adunata illegale" dopo aver promosso insieme ad altri studenti una protesta in una piazza nel centro di Hong Kong, nel 2018 per oltraggio alla corte, mentre nel 2021 la sua partecipazione alla commemorazione delle vittime di piazza Tienanmen gli è valsa complessivamente dieci mesi di reclusione.