Arriva l'silandese Gudmundsson ma, escluso Frattesi, sono tutti colpi da squadra di metà classifica

a

Un’altra sessione di mercato sofferta per la Lazio, senza soldi con il direttore sportivo Fabiani costretto ad operazioni fantasiose per centrare gli obiettivi richiesti da Gattuso. Anche stavolta, come spesso gli accade, il club biancoceleste è stato costretto a vendere prima di comprare: chiude la sessione estiva con un +25 milioni che fa felice Lotito.

Sono arrivati sette giocatori, l’ultimo il talentuoso Gudmundsson ieri pomeriggio sbarcato a Formello dopo una controversa esperienza con la maglia della Fiorentina, per una spesa totale di 11 milioni, tutti in prestito o a parametro zero. Pinamonti è costato tre milioni, Frattesi cinque, Sutalo tre, Doekhi, Pedraza e Galassi sono arrivati senza spendere un euro così come l’islandese in prestito gratuito. Dalle cessioni di Gila (16 milioni), Provedel (3), Calvani (2.5), Dia (10), Ratkov (1), Artistico (3.5): il totale sono 36 milioni preziosi per un bilancio sofferente senza che il presidente abbia operato il tanto atteso aumento di capitale per normalizzare la situazione economica. Ovviamente i riscatti avranno un peso importante la prossima estate, influenzeranno tanto nelle strategie future, in pratica sono acquisti che saranno pagati tra dodici mesi ma non si poteva fare altro per provare ad allestire una rosa dignitosa: l’obiettivo iniziale di evitare di scivolare in zone di classifica ancora più basse rispetto al nono posto della passata stagione è stato centrato. Va ricordato pure che, se Ratkov, dovesse segnare dieci reti col Levante in Liga, la Lazio incasserebbe altri 14 milioni utilissimi ad alleggerire la voce di riscatti obbligatori da effettuare nel 2027.