La polizia tedesca ha individuato due persone sospettate dell’atto di sabotaggio avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 agosto all’aeroporto di Lipsia, di cui il governo tedesco ha attribuito la responsabilità alla Russia. Lo hanno annunciato il giornale tedesco Süddeutsche Zeitung e le televisioni WDR e NDR, che però non hanno reso nota l’identità dei sospettati: dicono solo che sono un uomo nato in Russia e con passaporto lettone e un uomo bielorusso con passaporto russo.
Si ritiene che il primo abbia legami con l’intelligence russa, e sia arrivato a Berlino con un aereo. Sarebbe poi andato a Lipsia con una macchina a noleggio e avrebbe lasciato la Germania di nuovo in aereo da Berlino due giorni prima del sabotaggio. L’altro uomo, già noto alle autorità per altri reati, è stato identificato tramite alcune tracce di DNA rilevate su vari oggetti trovati dalla polizia durante le indagini, tra cui un drone e un’antenna installata in un campo vicino all’aeroporto usata per amplificare i segnali di comando del drone. Sarebbe entrato in Germania usando un visto turistico per l’Italia emesso dall’ambasciata italiana di Minsk. Non sono noti i suoi spostamenti dalla Bielorussia per arrivare in Germania.











