Un nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente certifica quello che scienziati e attivisti temevano da anni: l'obiettivo più ambizioso dell'Accordo di Parigi è fuori portataUn nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente certifica quello che scienziati e attivisti temevano da anni: l'obiettivo più ambizioso dell'Accordo di Parigi è fuori portataNon c'è via di scampo dal riscaldamento globale. Le Nazioni Unite lo dicono chiaro e tondo, in un nuovo rapporto pubblicato dall'Unep, il programma Onu per l'Ambiente: il pianeta supererà la soglia di 1,5°C di riscaldamento rispetto ai livelli pre-industriali, il limite fissato dall'Accordo di Parigi nel 2015. Un obiettivo che per più di un decennio ha guidato le politiche climatiche mondiali, e che oggi viene ufficialmente considerato irraggiungibile, almeno nei tempi previsti.Il documento, però, intitolato "Limiting overshoot" ("limitare il superamento"), non si limita a certificare il fallimento dell'obiettivo. Ma prova a tracciare una via d'uscita, riassunta in tre parole: overshoot, peak, decline, cioè superamento, picco, discesa. L'idea è accettare che la soglia venga superata, cercare di contenere il più possibile l'entità e la durata di questo sforamento, e poi lavorare per far ridiscendere le temperature sotto 1,5°C nei decenni successivi.Nello scenario più ottimistico previsto dal rapporto, la temperatura dovrebbe toccare un picco di 1,8°C sopra i livelli pre-industriali. Ma è, appunto, lo scenario migliore: la maggior parte delle proiezioni indica picchi più alti. Per rientrare nei limiti dell'Accordo di Parigi servirebbero quindi tagli immediati e sostenuti alle emissioni di gas serra - incluso il metano - fino ad arrivare a zero emissioni nette, accompagnati da tecnologie in grado di rimuovere anidride carbonica dall'atmosfera.I numeri di oggiI numeri di partenza raccontano una situazione critica. Il pianeta si è riscaldato di circa 1,4°C dal periodo 1850-1900, soprattutto a causa della combustione di combustibili fossili, e gli ultimi tre anni sono stati i più caldi mai registrati nella storia delle rilevazioni. Non è un caso isolato: secondo un rapporto pubblicato in primavera dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (Omm), gli ultimi undici anni sono stati complessivamente i più caldi dal 1850, anno in cui iniziarono le rilevazioni sistematiche. Solo nel 2025, la temperatura media globale è risultata di 1,43°C superiore alla media del periodo pre-industriale. Il segretario generale dell'Onu, António Guterres, aveva commentato quei dati con parole nette, descrivendo un pianeta ormai spinto oltre i propri limiti, con ogni indicatore climatico ormai in allarme rosso.Al di sopra della soglia di 1,5°C, avverte il rapporto, rischi e impatti si intensificano con ogni ulteriore frazione di grado e con ogni anno che passa. Tra le conseguenze previste ci sono eventi meteorologici estremi sempre più frequenti e intensi, come ondate di calore, siccità e alluvioni, insieme a una progressiva perdita di ecosistemi sulla terra e negli oceani. A rischio anche la sopravvivenza stessa di piccole isole e città costiere a bassa quota, minacciate dalla sommersione, mentre danni sempre più gravi colpirebbero la salute pubblica, la sicurezza alimentare, le risorse idriche, le infrastrutture e le economie di interi paesi. Il rapporto avverte poi che più a lungo e più intensamente le temperature restano elevate, maggiore è la probabilità di superare punti di non ritorno irreversibili: soglie oltre le quali certi cambiamenti - come lo scioglimento dei ghiacciai o l'alterazione della circolazione oceanica - non saranno più reversibili, nemmeno azzerando le emissioni.A complicare ulteriormente il quadro c'è la possibile comparsa di un nuovo episodio di El Niño tra la fine del 2026 e il 2027 - il fenomeno di riscaldamento delle acque del Pacifico che in passato ha contribuito a rendere alcuni anni (2023 e 2024) i più caldi mai registrati. Gli scienziati non escludono che il 2027 possa stabilire un nuovo record.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
"Non riusciremo a fermare l'innalzamento delle temperature di +1,5 gradi": l'allarme dell'Onu sul riscaldamento globale
Un nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente certifica quello che scienziati e attivisti temevano da anni: l'obiettivo più ambizioso dell'










