Uno scenario tutt’altro che rassicurante per il futuro del Pianeta: a breve il riscaldamento globale supererà gli 1,5 gradi, il limite stabilito dall’Accordo di Parigi. È l’allarme lanciato da un nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), che sottolinea anche la necessità di lavorare per limitare questo sforamento e renderlo il più breve possibile.

Secondo lo studio, nell’ipotesi più ottimistica l’aumento della temperatura globale si attesterebbe a 1,8°C, mentre la maggior parte degli altri scenari analizzati prevede picchi ancora più elevati. Il rapporto, intitolato “Limiting Overshoot” (Limitare il superamento della soglia), sottolinea però come sia ancora possibile contenere la durata dello sforamento e tentare di rientrare in tempi brevi nei limiti fissati dall’Accordo di Parigi. “La sfida si è spostata dall’evitare il superamento alla sua gestione”, ha affermato Richard Betts dell’Università di Exeter, coautore del rapporto. “È un bagno di realtà. Dobbiamo convivere con questo mondo più caldo… ma c’è ancora molto che possiamo fare per limitare il riscaldamento globale”.

Il documento individua in un percorso caratterizzato da “superamento, picco e successiva riduzione” la migliore opzione ormai rimasta per minimizzare l’entità e la durata dello sforamento della soglia critica, con l’obiettivo di tornare al di sotto degli 1,5°C il prima possibile. Gli interventi a scopo di mitigare il cambiamento climatico includono principalmente dei tagli immediati e costanti alle emissioni di gas serra, la rimozione dell’anidride carbonica dall’atmosfera e lo stoccaggio tramite rimboschimento. L’Unep associa questi interventi ad azioni di adattamento al cambiamento climatico, finalizzate a ridurre la vulnerabilità delle comunità e delle economie di fronte agli effetti sempre più concreti della crisi climatica.