Il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) ha diffuso un rapporto che chiude di fatto la discussione sulla soglia simbolo dell'Accordo di Parigi: restare sotto 1,5�C di riscaldamento globale rispetto ai livelli preindustriali � ormai un obiettivo "inevitabile" da superare, probabilmente gi� nei prossimi anni. Anche nello scenario pi� favorevole possibile, il pianeta non si fermer� sotto quota 1,8�C.
Il documento, intitolato Limiting Overshoot e curato dalla sede di Nairobi dell'agenzia, non lascia margini di interpretazione: gli autori scrivono che "non ci sono esiti positivi sopra 1,5�C". Ogni frazione di grado in pi� amplifica eventi meteorologici estremi, scioglimento dei ghiacciai, perdita di ecosistemi e sommersione di isole e citt� costiere.
Riscaldamento globale: cosa cambia oltre 1,5 gradi
Con un riscaldamento fino a 3�C sopra i livelli preindustriali, i ghiacciai rischiano di perdere oltre un quarto della loro massa entro il 2100, contribuendo a un innalzamento del livello dei mari fino a 13 centimetri. La produzione alimentare globale, in assenza di strategie di adattamento efficaci, potrebbe calare fino al 14% entro il 2050.
Salute, risorse idriche, natura, citt�, infrastrutture ed economie subirebbero danni severi, in alcuni casi irreversibili. Il rapporto avverte che intere comunit� potrebbero dover cambiare attivit� economica o trasferirsi altrove.










