Disattenzione e imprudenza sono le principali motivazioni di un fenomeno comunque preoccupante. Decine di fruitori delle spiagge biscegliesi non esitano a fare il bagno in acque nelle quali vige il divieto di balneazione.

Comportamenti che violano le prescrizioni, benché siano spesso frutto della mancanza di informazioni a riguardo, nonostante i vistosi cartelli affissi da tempo, più che di una consapevole sottovalutazione del rischio.

I componenti dell’associazione Guardie per l’ambiente – Tutela ambientale zoofila, lo hanno riscontrato nel corso delle attività di vigilanza svolte nei giorni scorsi, in particolare fra l’area Bimarmi e Cala del Pantano. Ripetuti gli inviti rivolti agli utenti (compresi alcuni giovanissimi) ad abbandonare quei tratti di costa per spostarsi altrove, in zone nelle quali poter godere delle meraviglie del litorale in piena sicurezza.

«Abbiamo compiuto un monitoraggio della zona Bimarmi effettuando prelievi e analisi chimiche delle acque» ha spiegato il presidente Pasquale Laterza. «I primi risultati farebbero emergere, in effetti, parametri non conformi ai valori previsti per definire balneabile quel segmento costiero, ribadendo quanto già stabilito delle autorità competenti».