La ventitreesima edizione della kermesse si apre venerdì 4 settembre a Sarzana con la lezione del filosofo Paolo Benanti sull'intelligenza artificiale. Tra gli ospiti Alessandro Barbero, Francesca Mannocchi, André Aciman e lo psichiatra Vittorio Lingiardi
Da domani 3 settembre il centro storico di Sarzana comincerà a riempirsi di letture ad alta voce, danza contemporanea, musica suonata insieme al pubblico e installazioni negli angoli. Una ventina di progetti sparsi tra le vie, sotto il titolo «Il fuoco della passione». È parallelaMente, la rassegna diffusa arrivata alla tredicesima edizione e curata da Orianna Fregosi, che anticipa di un giorno il programma principale del Festival della Mente, la manifestazione nata per raccontare da dove nascono le idee e che andrà avanti fino al 6 settembre. Il tema scelto quest’anno è uno solo: il fuoco, parola sotto la quale finiscono le storie d’amore complicate, le guerre, i vulcani e l’intelligenza artificiale.
Festival della Mente, quando i legami bruciano piano
La parte che riguarda più da vicino la vita di tutti i giorni la apre lo psichiatra Vittorio Lingiardi, che si occuperà dei rapporti che non esplodono ma consumano: quelli che vanno avanti a fuoco lento e fanno male proprio per questo. Restano sul terreno dei sentimenti anche la storica Fernanda Alfieri e la scrittrice Valeria Parrella, che dialogheranno su Giovanna d’Arco, la contadina francese che a diciassette anni si mise alla testa di un esercito e a diciannove finì sul rogo, bruciata viva come eretica. Di storia e di fiamme parlerà anche Alessandro Barbero, atteso sabato 5 settembre con «San Francesco e il fuoco». E poi c’è anche la cucina, con la chef Chiara Pavan che insieme a Gaia Manzini racconterà i piatti come modo di dire da dove si viene.








