Un elemento sacro. Portatore di vita, purificazione ma anche di distruzione e morte. Il fuoco rappresentato nelle sue diverse declinazioni sarà il filo conduttore della XXIII edizione del Festival della Mente, appuntamento simbolo dell’estate sarzanese e contenitore di cultura che ha ormai superato i confini nazionali. Sarà l’edizione con più ospiti stranieri e per la prima volte negli oltre 50 relatori la maggioranza sarà al femminile. La lunga storia del Festival si arricchisce ogni anno di sostegno e organizzazione confermando la sua ratio iniziale di festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee.
La prossima edizione è in programma da venerdì 4 a domenica 6 settembre nelle consuete location della città sarzanese: da piazza Matteotti, teatro degli Impavidi, Multisala Moderno e Fortezza Firmafede. Ma come ormai tradizione il Festival sarà un respiro di vita, cultura, frenesia. Un fuoco, insomma, di passione che invade pacificamente Sarzana. Ieri mattina nella sede della Fondazione Carispezia è stata ufficialmente presentato il programma sviluppato dalla direttrice del festival Benedetta Marietti che prevede la partecipazione di 50 relatori, 34 eventi, appuntamenti per bambini e ragazzi. Spazio anche alle iniziative collaterali: Parallelamente e Spazio Aut Aut.








