Venezia – La giuria del concorso principale guidata da Maggie Gyllenhaal e composta da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To, ha incontrato la stampa al Lido. Dopo un piccolo giallo sul fatto che questo tradizionale incontro fosse stato annullato (“problemi di conflitti di programma”) la conferenza è stata ripristinata e la prima domanda alla regista di La sposa! e La figlia oscura riguarda proprio l’impatto che le questioni globali, dalle guerre alle tensioni internazionali, avrà sulla Mostra.
“Ne parlerò più approfonditamente stasera, ma potremmo chiederci come sia possibile parlare di film proprio ora, mentre il mondo è in stato di emergenza; per me, la risposta ha a che fare con l'empatia. Penso che il cinema offra l'opportunità di trovare empatia dentro di noi. Personalmente, non credo che esistano argomenti che un regista non debba affrontare; penso che possiamo sfidare noi stessi ad ascoltare storie sulle persone più corrotte o perverse, perché ciò apre alla possibilità di provare empatia per loro e persino di osservare come anche noi potremmo celare un piccolo ’cattivo’, un po' di perversione o di corruzione dentro di noi, e combatterli”.











