Margalit Ruth Gyllenhaal, detta Maggie, presiederà la giuria dell’83ª edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Proprio dove nel 2021 debuttò alla regia con La figlia oscura, aggiudicandosi il premio per la migliore sceneggiatura. Quest’anno, oltre a guidare i giurati, Gyllenhaal presenta (ovviamente fuori concorso) un cortometraggio che ha scritto e diretto: si intitola Flesh Impact ed è un omaggio a Marilyn Monroe nel centenario della sua nascita. A vestire i panni della diva, due super-attrici per due età: Dakota Johnson e la 93enne Ellen Burstyn (L’esorcista, Alice non abita più qui, Interstellar), presente in Laguna anche per ricevere il Leone d’Oro alla carriera.
Gyllenhaal si era fatta conoscere nel 2002, protagonista del film The Secretary, in cui una giovane assistente si trova coinvolta in una relazione sadomasochista con il proprio capo (James Spader). Quasi 25 anni dopo e con alle spalle film come Il ladro di orchidee, Confessioni di una mente pericolosa o Mona Lisa Smile – decide di passare dall’altra parte della camera. L’adattamento del romanzo di Elena Ferrante La figlia oscura, presentato alla 78esima edizione della Mostra, ricevette anche tre nomination agli Oscar, esplorando un mondo popolato da donne outsider, al di fuori delle regole e delle convenzioni. Universo in cui Maggie si trova perfettamente a proprio agio, visti il suo impegno per i diritti umani e il sostegno da attivista per campagne contro la povertà e temi sociali come l’inclusione.











