La situazione della casa circondariale Cavadonna torna al centro dell’attenzione politica dopo le proteste violente dei detenuti che, nei giorni scorsi, hanno interessato l’istituto siracusano e provocato anche il ferimento di alcuni agenti della Polizia penitenziaria.
A intervenire è Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico al Senato, che ha annunciato di avere depositato un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro della Giustizia. L’obiettivo è ottenere dal Governo un quadro aggiornato sulle condizioni del carcere e sulle misure previste per affrontare le criticità che da tempo interessano la struttura.
«Ho depositato un’interrogazione al ministro della Giustizia sulla situazione della casa circondariale Cavadonna di Siracusa», ha fatto sapere Nicita, ricordando di avere visitato personalmente l’istituto in due occasioni nel mese di agosto, anche insieme al segretario provinciale del Pd, Piergiorgio Gerratana.
Al centro dell’interrogazione ci sono innanzitutto i numeri relativi alla popolazione detenuta e alla disponibilità dei posti. Nicita chiede al ministero di riferire sui dati aggiornati riguardanti le presenze, la capienza regolamentare e l’organico della Polizia penitenziaria, ritenuto insufficiente rispetto alle esigenze operative dell’istituto.










