Settembre non parte con il piede giusto per i listini finanziari.

L’aumento del prezzo del petrolio e, soprattutto, il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato hanno infatti appesantito le borse martedì 1.

«L’intensificarsi delle tensioni Usa-Iran, il conseguente rialzo delle quotazioni petrolifere e l’atteggiamento hawkish di Warsh al simposio di Jackson Hole, si stanno traducendo in un sell-off globale dei bond governativi» affermano gli strategist di Mps.

Fattori che hanno spinto il rendimento medio dei titoli governativi globali sui livelli più elevati dal 2008.

Sul fronte geopolitico gli Stati Uniti sono tornati a colpire l’Iran.