Settembre non parte con il piede giusto per i listini finanziari.
L'aumento del prezzo del petrolio e, soprattutto, il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato hanno infatti appesantito le borse. «L'intensificarsi delle tensioni Usa-Iran, il conseguente rialzo delle quotazioni petrolifere e l'atteggiamento hawkish di Warsh al simposio di Jackson Hole, si stanno traducendo in un sell-off globale dei bond governativi» affermano gli strategist di Mps.
Fattori che hanno spinto il rendimento medio dei titoli governativi globali sui livelli più elevati dal 2008.Sul fronte geopolitico gli Stati Uniti sono tornati a colpire l'Iran. «Gli attacchi fanno seguito ai recenti tentativi di aggressione da parte del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie contro il traffico mercantile nello Stretto di Hormuz e contro il personale militare statunitense nella regione», ha comunicato l'Us Central Command.
In mattinata due petroliere erano state attaccate mentre cercavano di attraversare la via marittima.
Come riportato dalla Cnbc, qualche ora prima dei raid il presidente Usa Donald Trump stava valutando un piano del Centcom per impedire all'Iran di ricostruire le capacità radar e missilistiche indispensabili per prendere di mira le navi che attraversano lo Stretto.






